STORIA DELLA FAMIGLIA CAMILLIANA
La data di nascita della FCL risale al 15 agosto 1582, quando San Camillo formò una compagnia di uomini pii e dabbene allo scopo di aiutare e servire i poveri non per interesse economico ma volontariamente e per amore a Dio, con la stessa tenerezza di una madre verso il suo unico figlio malato.
Un anno dopo la costituzione dell’Ordine, Camillo fondò un Istituto Secolare per non perdere la partecipazione dei laici. Questo gruppo fu così importante da assegnargli due stanze nella Casa della Maddalena, già piena di religiosi. Un religioso venne designato per accompagnare i laici ed aiutarli nella formazione.
In quel momento nasce la Famiglia Camilliana Laica.
Il Concilio Vaticano II ha fatto un appello a considerare il battesimo non solo come un dono di salvezza, bensì come un invito alla missione. Esso ha recuperato il ruolo dei laici inclusi nella Chiesa, non come spettatori, ma con una partecipazione attiva. A partire dal Concilio, la partecipazione dei laici nella Chiesa è stata considerata come una questione di giustizia.
L’appello del Concilio Vaticano II è stato raccolto dal Capitolo Generale dei Religiosi Camilliani fatto a Vienna nell’anno 1971, dove si è deciso di coinvolgere i laici nell’unico carisma.
Breve storia
Negli anni ’70, nel Brasile, il P. Alfonso Pastore cominciò a delineare la Famiglia Camilliana Laica.
Verso la fine degli anni ’70 la Provincia Austriaca, interessata al progetto brasiliano, iniziò una simile esperienza sotto la guida di P. Haschek.
Mentre l’esperienza nel Brasile non durò a lungo, quella austriaca si diffuse ampiamente.
Negli anni ’80 in Colombia ed in Perù, P. Adriano Tarraran e P. Emilio Stenico animarono gruppi di laici, attraverso programmi di formazione per gli agenti della pastorale sanitaria nelle parrocchie. Fu questo il seme della spiritualità e della Famiglia Camilliana Laica.
Nel 1992, a Collevalenza, in occasione del IV Centenario della erezione dell’Ordine, la Consulta Generale decise di organizzare un Convegno Internazionale con a tema “Uniti nella comune missione”. In quell’occasione si riunirono oltre 300 delegati religiosi e laici, in rappresentanza di 15 paesi.
Dopo quest’incontro i laici sono tornati entusiasti ai loro paesi con una sfida ed un compito: diffondere l’amore misericordioso di Cristo ai malati in collaborazione con i religiosi. Il messaggio dei laici fu chiaro: “Aiutateci a capire l’identità dei Religiosi Camilliani; capite che i laici hanno una vocazione nella Chiesa e condividete il carisma e la spiritualità con noi in maniera più aperta”.
Un ulteriore passo per lo sviluppo della Famiglia Camilliana Laica fu il Capitolo Generale di Bucchianico nel 1995: per la prima volta vi parteciparono, per una settimana, i laici.
Il Capitolo chiese che si costituisse la Famiglia Camilliana Laica. Inoltre, si istituì una commissione, con il compito di definire l’identità della FCL e i criteri di partecipazione e per redigere uno statuto. La commissione, formata da religiosi e laici, elaborò lo statuto che fu approvato dalla Consulta generale nel 1998 ad experimentum per i tre anni successivi.
In questo triennio, la Commissione Internazionale Mista ha avuto il compito di valutare gli apporti e le osservazioni allo statuto delle diverse Famiglie Camilliane. Il testo finale fu presentato al Capitolo generale del 2001 per la sua approvazione.
Lo Statuto è stato approvato dal Capitolo generale, con poche modifiche, il 17 maggio 2001 e il 7 luglio 2001 la Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica ne ha ratificato l’approvazione senza modifiche. Da quel momento la FCL fa parte ufficialmente dell’Ordine, restandone allo stesso tempo autonoma. L’autonomia si vede nell’elezione delle proprie cariche, tranne l’Assistente Spirituale che viene nominato dal Superiore Generale a livello internazionale e dal Superiore Provinciale nei diversi paesi.
Lo statuto è un aiuto per chiarire meglio la nostra identità ed organizzazione. L’accoglienza e l’appoggio di alcuni religiosi Camilliani hanno contribuito a dinamizzare e consolidare il comune percorso nel servizio ai malati.
Nel processo di consolidamento della Famiglia Camilliana Laica, l’anno 2002 segnò una svolta. A Bogotà (Colombia), si celebrò la Prima Assemblea Mondiale dei Presidenti delle Famiglie Camilliane, cui hanno preso parte 9 paesi. In quella occasione è stata eletta la Presidente Mondiale. Questo avvenimento ha dato una maggiore spinta alla nostra identità ed autonomia.
La Famiglia Camilliana Laica è legata all’Ordine Camilliano e s’ispira al suo carisma e alla sua spiritualità. Da qui nasce il bisogno di una relazione e di una collaborazione fraterna e significativa tra i membri dell’associazione ed i Religiosi Camilliani.
Come vediamo la nascita della Famiglia Camilliana Laica ha avuto diverse motivazioni. In alcuni paesi sorge dal desiderio dei laici attratti a vivere la loro vocazione a servizio ai malati secondo lo spirito di San Camillo; in altri per iniziativa dei Religiosi Camilliani, che convocano i volontari, gli agenti di pastorale o collaboratori delle loro opere a formare la Famiglia Camilliana Laica.
La sempre maggior importanza del laicato trova conferma nelle parole del Santo Padre, Giovanni Paolo II, nella lettera del 15 maggio 2000, 450° anniversario della nascita di San Camillo: “Anche nel vostro Istituto si è aperto recentemente un capitolo ricco di speranze, a motivo del folto gruppo di laiche e di laici che hanno scelto di vivere la loro vita cristiana alla luce del carisma e della spiritualità camilliana. Nell'esprimere il mio incoraggiamento per tali promettenti collaborazioni, auspico che l'impegno di formazione e la partecipazione alla vita dell'Ordine possano portare "inattesi e fecondi approfondimenti di alcuni aspetti del carisma, ridestandone un'interpretazione più spirituale e spingendo a trarne indicazioni per nuovi dinamismi apostolici" (Vita consecrata, 54). Alla Famiglia Camilliana laica, nuovo frutto del grande albero nato dalla fede e dall'amore del Santo di Bucchianico, va il mio saluto particolare e l'invito ad approfondire la propria adesione a Cristo, attraverso la pratica di un servizio generoso verso gli ammalati, soprattutto i più poveri”.
Definizione
- La Famiglia Camilliana Laica (FCL) è un’associazione che riunisce quanti si sentono chiamati, nella propria condizione laicale, a vivere gli impegni battesimali testimoniando l’amore del Signore verso i malati e i sofferenti secondo il carisma che San Camillo de Lellis ha ricevuto da Dio, trasmettendolo all’Ordine da lui fondato.
- La vita della FCL e l’attività che essa svolge sono fondate sull’esempio di Gesù misericordioso, sugli insegnamenti della Chiesa e sulla spiritualità e la missione dell’Ordine Camilliano.
- La FCL è un’Associazione ecclesiale pubblica, che la Santa Sede (Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica) ha riconosciuto come opera propria dell’Ordine camilliano, approvandone lo Statuto.
Obiettivi
- Esercitare le opere di misericordia corporali e spirituali verso gli infermi.
- Sensibilizzare la comunità ecclesiale e le istituzioni sociosanitarie alla considerazione del malato, attraverso la promozione di un servizio permeato di valori umani autentici, in accordo con i principi dell’etica cristiana.
- Collaborare alla promozione di una cultura della vita e della salute in linea con la visione cristiana dell’uomo.
- Approfondire e attualizzare il carisma dell’Ordine, impegnandosi a collaborare con i religiosi camilliani nei progetti di evangelizzazione e di umanizzazione del mondo della salute e nelle iniziative missionarie.
- Valorizzare la preghiera sia come strumento efficace di apostolato sia come aiuto per vivere nella fede la difficile stagione della sofferenza.
- Far riconoscere e potenziare il ruolo evangelizzatore del malato nella comunità ecclesiale.
- Coltivare la fraternità nell’ambito della FCL, esprimendola attraverso l’aiuto reciproco materiale e spirituale, in modo che ogni membro possa trovare sostegno specialmente nei momenti difficili.
Spiritualità
- La spiritualità della FC si realizza secondo lo stile laicale che le è proprio, in un progetto di vita incentrato sulla persona di Cristo e sulla sua sequela e si ispira all’esempio di San Camillo, come appare dalla Costituzione dell’Ordine camilliano:
- “Dio ci ha amati per primo e noi desideriamo rispondere al suo amore. Per questo cerchiamo di rendere sempre più personale la nostra relazione col Padre pieno di tenerezza, attraverso il suo Figlio Gesù, nel cui nome serviamo i malati, lasciandoci guidare dallo Spirito in tutta la nostra vita” (Costituzione 61).
- “Cerchiamo di comprendere sempre più intimamente il mistero di Cristo e di coltivare l’amicizia personale con lui […] affinché sappiamo essere ministri dell’amore di Cristo verso i malati. Così si rende manifesto in noi quella fede che in Camillo operava nella carità, per la quale vediamo nei malati il Signore stesso” (Costituzione 13).
- In un cammino di crescita umana e cristiana, i membri hanno a cuore l’assiduo ascolto della Parola di Dio, la frequente partecipazione ai sacramenti dell’Eucaristia e della riconciliazione, l’amore alla Vergine Immacolata, Salute degli Infermi, la lettura della vita e degli scritti di San Camillo.
- L’unione con Dio trova efficace manifestazione in un’apertura e disponibilità al dialogo e alla collaborazione con tutti.
- Grande importanza riveste la partecipazione alla vita ecclesiale con particolare riferimento alla Diocesi e Parrocchia di appartenenza.
- Nei paesi non cristiani i membri della FCL collaborano con persone di altre confessioni nel servizio ai malati.
Organizzazione
La FCL, sul modello dell’intero Ordine Camilliano, è organizzata a livello Provinciale, di Delegazione o Nazionale (quelle sorte in paesi dove l’Ordine camilliano non è ancora presente). Esistono poi le FCL locali.
A livello Generale, la FCL consta dei seguenti organismi:
Assemblea Generale: è l’autorità massima dell’Associazione. Essa è costituita dai presidenti della FCL delle Province, Delegazioni e Nazioni e dai membri della Commissione Centrale.
La Commissione Centrale: è costituita dal Presidente, Vicepresidente, Segretario, Tesoriere e Assistente Spirituale.
Eccetto l’Assistente Spirituale che viene nominato dal Superiore Generale con il consenso dei Consultori, gli altri componenti della Commissione Centrale sono eletti dall’Assemblea Generale e confermati dal Superiore Generale e Consultori.
Formazione
La formazione – iniziale e permanente – mira a promuovere un cammino di maturazione a livello umano, spirituale e apostolico e segue un ritmo dettato dalle circostanze, dalle esigenze personali e dalle risorse esistenti nei diversi contesti.
La nostra presenza nel mondo
Il sogno e la convinzione personale di San Camillo, che la sua pianticella potesse, un giorno, essere presente in tutto il mondo, si sta realizzando sempre di più ed in una maniera molto originale.
Oggi siamo presenti in 27 paesi con un totale di 3500 membri.
Il nostro apostolato
È importante far notare la presenza significativa e l’impegno dei membri della FCL per rispondere ai bisogni e alle urgenze dei diversi paesi.
In sintesi, il nostro impegno si realizza nella:
- assistenza integrale e cura ai malati ed anziani molto poveri a domicilio, accompagnando anche i loro familiari;
- visita nelle case per anziani, cui offriamo compagnia, ascolto e catechesi.
- assistenza palliativa, accompagnando i moribondi nelle loro case o nelle istituzioni;
- pastorale sanitaria nelle istituzioni e a domicilio, in accordo con il Cappellano o il Parroco;
- animazione e coordinazione della Pastorale della Salute nei Centri Camilliani di Umanizzazione, in qualità di docenti;
- collaborazione nelle opere sociali dei religiosi camilliani, nei centri medici, nelle case per anziani, negli ospedali, nelle cliniche e nei centri di riabilitazione;
- partecipazione a Centri di ascolto ed accompagnamento a persone che vivono perdite e lutti.
Vogliamo essere sempre attenti per scoprire in ogni paese e in ogni città le urgenze che la realtà presenta, offrendo risposte concrete.
La Famiglia Camilliana Laica è una opzione di vita che ci permette di vivere la nostra consacrazione battesimale testimoniando l’amore misericordioso di Gesù verso quelli che soffrono, secondo il carisma di San Camillo.
Ci incoraggia a vivere il nostro progetto di vita inseriti in un gruppo che incarna dei valori evangelici e una spiritualità specifica e ci aiuta a consolidare il nostro rapporto con il Signore, la dimensione di fraternità, di solidarietà, di comunità e di apostolato nel servizio ai malati.
Stiamo camminando, vivendo un processo importante e bello, in mezzo a successi, progressi e difficoltà. Siamo ancora molto “giovani” ed abbiamo molto da fare, da imparare, da sognare, da far progetti.... Ci accompagna la parola del Signore che ci dice: “Non aver paura, pusillanime, vai avanti perché questa opera è mia e non tua”.
Isabel Calderón
Presidente Mondiale della F.C.L. |
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